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Coffee Talk – La Recensione

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La recensione di Coffee Talk, la Visual Novel in pixel art sviluppata e pubblicata dal team indonesiano Toge Production dove vestiremo i panni di un simpatico barista. Oltre al nostro barista conosceremo altri personaggi altrettanto simpatici ed alquanto… Strani!


Coffee Talk – La Recensione Di Un Gioco Ind(ie)onesiano


Oggigiorno i titoli indie hanno conquistato i palchi di ogni console, oramai da circa un decennio. Ci basti pensare al catalogo di giochi presenti su Nintendo Switch per perderci in migliaia di titoli indie, anche se, soprattutto su console come PlayStation ed Xbox, non sempre vengono apprezzati dal pubblico. Non voglio dilungarmi nell’argomento ma spesso la causa è che molti di questi titoli sono sviluppati da team alle prime armi. La maggior parte delle volte guardando le anteprime riusciamo a capire la qualità di un gioco, in altri casi nonostante le anteprime carine, una volta avviato il gioco vorremmo non aver mai posseduto una console (ovviamente da buon gamer ironizzo).

coffee talk la recensione

Nel caso di Coffee Talk il discorso è ben diverso, riesce a piacere sin dai primi attimi di gioco. I disegni in pixel art molto curati, i colori ed i personaggi con le loro storie, fanno di questo gioco un buon intrattenimento per rilassarsi. Oltre alla classica modalità storia potremo divertirci nella modalità challenge, nella quale i clienti chiederanno drink all’infinito ed avremo i secondi contati per prepararli (modalità incubo per un vero barista).

La caratteristica che riesce ad intrattenere l’utente fino alla fine del gioco sono proprio le storie dei personaggi. Purtroppo proseguendo con la storia (a circa metà del gioco) ci rendiamo conto che molte cose potevano essere migliorate.


Coffee Talk – La Recensione

C’era una volta un orco, un elfo ed un barista


In Coffee Talk impersoneremo un barista che ascoltando le storie dei suoi strampalati clienti è pronto ad offrirgli il drink giusto per metterli a proprio agio. Sì, ho detto “offrirgli”, perchè in tutto il gameplay nessuno dei clienti ha mai pagato un drink.
I simpatici clienti con cui avremo a che fare sono in realta personaggi fantasy; Non avremo modo di modificare la storia con scelte nei dialoghi ma lo faremo in base ai drink serviti. Servendo il drink giusto aumenteremo il grado di amicizia con un personaggio, così facendo si creerà un rapporto più confidenziale. Servendo il drink sbagliato può anche accadere che un cliente non si faccia vivo per alcuni giorni.

Ad aiutarci avremo un comodissimo smartphone; attivando quest’ultimo potremo visualizzare il nostro livello di amicizia con i clienti che ci aggiungeranno sul social network, leggere storie, cambiare brano dalla playlist e visualizzare la lista completa dei drink da noi conosciuti.

Qualche volta i clienti ci aiuteranno suggerendoci gli ingredienti del drink desiderato, altre volte diranno il nome del drink, in quel caso consuleteremo il nostro amico smartphone se non dovessimo ricordare gli ingredienti a memoria.

Nel caso peggiore ci verrà chiesto semplicemente il gusto e la temperatura che dovrà possedere il drink; vi assicuro che non è semplice, soprattutto durante la modalità challenge.

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Anche l’orco vuole la sua parte


La storie di Coffee Talk ci appassioneranno parecchio anche se ad un certo punto i discorsi cominciano a farsi un po’ pesanti. Proseguendo con la storia alcune situazioni sembrano dilungarsi un po’ più del dovuto, nonostante ciò comunque riescono ad attirare l’attenzione, anzi, forse ad un certo punto è l’unica cosa che riesce a trattenerci. Come avrete notato dagli screenshot, l’ambientazione non cambia mai, nemmeno un piccolo dettaglio, nè tantomeno all’esterno. Difatti i giorni passeranno ma per tutta la durata del gioco pioverà sempre. Addirittura vedremo passeggiare sempre le stesse persone all’esterno, in molti casi anche doppioni contemporaneamente, circa quattro personaggi diversi in totale. Mi viene da pensare se dopo tutti quei giorni di pioggia siano annegati tutti.

E’ vero che in una visual novel la caratteristica principale è la storia, ma dare un cambiamento anche alla scena trasmette comunque piacere al videogiocatore, sopperendo a quei momenti in cui la storia può sembrare un po’ pesante.


Giudizio e Specifiche


Giocato tre volte per godermi l’evoluzione delle storie e dei finali in base ai miei mitici drink serviti. Coffee Talk mi ha appassionato parecchio intrattenendomi soprattutto quando avevo bisogno di rilassarmi. Mi sono affezionato ad alcuni personaggi e nonostante la monotonia anche all’ambientazione. Essendo amante della pixel art ho gradito molto la cura dei dettagli e dei colori di questo simpaticissimo gioco. Consiglio di giocarci anche ai non amanti delle visual novel e ad un pubblico di almeno 16 anni in quanti alcuni discorsi sono un po’ maturi.

Specifiche Minime:

  • Memoria: 2 GB
  • Grafica: NVIDIA GeForce 7200 GS
  • CPU: Intel Pentium 4 2.40GHz
  • Coffee Talk File Size: 600 MB
  • OS: Windows 7 SP1+

Gilbrush
In alias Gilbrush
Sono cresciuto tra computer, videogiochi e strumenti musicali, le mie più grandi passioni che oggi sono il mio lavoro. Oltre a dedicare gran parte del mio tempo al mondo videoludico dedico altrettanto al mio lavoro principale di programmatore informatico.

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”
Confucio

Verdetto

7.4

GRAFICA

8.0/10

SONORO

7.5/10

STORIA

8.0/10

LONGEVITA'

6.0/10

Pro

  • Molto rilassante
  • Bella la storia
  • Personaggi molto originali e simpatici
  • Ho imparato le ricette di molti drink, sono un barman
  • La pixel art ed i colori sono fatti molto bene

Contro

  • La storia in alcune parti è un po' noiosa
  • L'ambientazione non cambia mai, nemmeno in piccoli dettagli
  • A tratti la monotonia prende il sopravvento

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